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Il quindicesimo raduno

RDN 23-06-2013 LU

MAP 23-06-2013 LUSabato mattina, l’aria è fresca e noi pronti alla partenza, decisi e tosti, per il 15° raduno nazionale che si terrà in Toscana al centro sportivo del Ciocco vicino Barga. Gioranda ci aspetta all’area di servizio di Montecatini ed accanto a lui un furgone bianco con Fabio65 ed un amico, anche loro in marcia verso il raduno. Partiamo separatamente dagli amici romani e ci troviamo dopo circa mezzora sulla strada che porta a Castelnuovo Garfagnana dove incontriamo Alutank fermo ad un bivio. Proseguiamo assieme e, dopo avere sbagliato direzione diverse volte, arriviamo al Ciocco (grazie anche alle indicazioni di Trionfale incrociato per caso lungo strada).
All’arrivo ci si prospetta l’incredibile panorama di una sessantina di XT500 disposte in fila sulla pista del campo sportivo, con il gazebo dedicato all’accoglienza piantonato da due graziose e simpatiche ragazze. Parcheggiate le moto prendiamo posto negli chalet e andiamo a seguire il breafing preliminare per il giro off road e su strada. Le foto di gruppo si sprecano finché non mi accorgo della presenza di un manipolo di fotografi e di operatori video, così ripongo le mie “armi” e mi affido alla loro esperienza… e finalmente mi posso concentrare sulla guida della mia fedele XT500 1981. Si parte per il giro on road e dal Ciocco arriviamo, salendo di brutto, fino a San Pellegrino in Alpe (il comune più alto dell’Appennino con i suoi 1524 metri dove domenica prossima si terrà la rituale ‘messa delle moto’ con relativa benedizione propiziatoria) per poi arrivare al passo delle Radici, quota 1529 il tutto guidando nel verde dei boschi, con panorami mozzafiato e scorci di una bellezza unica. Qui abbiamo aspettato gli amici del giro off road e tutti insieme siamo infilati in un “tratturo” lungo otto km che ci ha portato, tra buche, rigagnoli di mota e guado di torrente, al borgo di Campaiana, dove siamo arrivati stanchi, ma contenti.
Il ristorante “Il Fungo”, è il punto di ristoro prefissato dalla macchina organizzativa del Motoclub. Dopo una ricca “sgranata”, nuovamente in marcia attraversando Corfino, Villa Collemandina e Castiglione di Garfagnana dove abbiamo sostato per una bevuta ed due chiacchiere. Arrivati al Ciocco, relax con una bella doccia e dopo un paio di birre le gambe sono finite sotto i tavoli del ristorante della struttura che ci ha ospitati. Anche qui siamo stati veramente bravi nello svuotare i vassoi e bottiglie di vino e a riempire di chiacchiere l’ampio salone che ci ospitava. Il personale della struttura del Ciocco è stato all’altezza della situazione, cercando di soddisfare ogni richiesta con gentilezza e rapidità. Poi come al solito, quelli più anziani e più stanchi (come il sottoscritto) sono andati a nanna, mentre gli instancabili sono rimasti al fresco della Garfagnana a discutere sugli avvenimenti della giornata. Domenica mattina, dopo colazione, si è svolta l’assemblea dei soci per l’elezione delle nuove cariche societarie. Il nuovo presidente è Claudio Bianchi, Vice Maurizio Lietti (al fine di dare una mano ai nuovi insediati per la continuità di quei progetti ed iniziative più recenti), Segretario è stato confermato Gianluca De Angelis e tra i consiglieri troviamo Davide (Ufficial) Ferrino, Manuel (Sciotatore), Luigi (il Mastro) e Fabrizio (180x115).
Dopo avere festeggiato i nuovi eletti, è il momento dei saluti,in molti fanno ritorno, gli irriducibili non ancora sazi, tornano a fare un giro in fuoristrada, i più goderecci rimangono per il pranzo. Il sottoscritto e Ginetta, ripiegano per la Garfagnana dove abbiamo visitato Barga e le sue bellezze artistiche e naturali oltre ad ammirare, in lontananza, le Apuane ed il caratteristico Monte Forato. La leggenda vuole che un giorno San Pellegrino, intento a costruire una grande croce di faggio sul crinale dell’Appennino Tosco Emiliano, venne ripetutamente disturbato dal Diavolo che si presentò sotto forma di drago e successivamente nelle mentite vesti di lubrica fanciulla che tentò inutilmente di sedurlo. Il Diavolo decise allora di rivelarsi in tutto il suo terribile aspetto. Quando si trovò di fronte a San Pellegrino, quest’ultimo gli rifilò un ceffone così potente, che il Diavolo andò a sbattere violentemente contro le Alpi Apuane, passandole da parte a parte, formando così il “foro” del Monte Forato. Unica nota dolente, l’assenza per motivi di salute di Sten Lundin, uno dei padri della Yamaha HL500 e due volte campione del mondo di motocross (1959-1961). Speriamo di averlo come ospite d’onore al prossimo raduno.

A cura di Pierdome, alias Arteria


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