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6° Motogelata – Deccio di Brancoli (LU), 22-24 febbraio 2013

motogelata6La maledizione Maya.. uno scherzo per il sottoscritto che ha finito il 2012 ed iniziato il 2013 come se fosse ancora al lavoro… maremma maya…la!
Allora che ti fo? Vado a ritirare la Mitica rimessa a nuovo dai miei fidi meccanici Jhonny e Lorenzo (filo della frizione nuovo di zecca, nuova leva del freno in sostituzione di quella rotta a Pontremoli, cambio olio e dorsale impianto elettrico nuovo) e mentre sono in officina, arriva la telefonata di Gioranda per l’appuntamento del mattino dopo.
Luogo d’incontro, la solita area di servizio di Serravalle sulla Firenze Mare.
Alle nove arrivo scafandrato come non mai all’appuntamento con Alfredo che mi sta già aspettando imbacuccato alla grande. Il freddo è intenso, tanto che un puffo sceso dal suo TIR, vedendoci, fa una faccia che è tutto un programma e mentre ce ne andiamo alza il pollice in segno di ammirazione…ma questo non serve a farci stare più caldi.
Comunque arriviamo a Decio di Brancoli infreddoliti, ma contenti. Posteggiamo le moto accanto alle altre ed entriamo.
I soliti saluti e le solite facce. C’è Maurizio da Milano che avevo conosciuto a Pontremoli, l’irriverente Bubaccio, sempre pronto alla battuta, il Teo che ci accoglie con la sua risata disarmante, Beppe, Biagio, Paolo, Massimiliano, il Baba ed altri dei quali non ricordo il nome e con i quali mi scuso, ma l’età è quella che è…Mancano Totomoto e Claudio che sono andati a prendere la moto di quest’ultimo con il carrello... che se ne andato per la tangente finendo in fondo alla scarpata per fortuna in un punto con poco dislivello.
La moto ha riportato lievi danni ed il tutto si è concluso con tanto spavento affogato in libagioni e spuntini continui con acciughe marinate, pizza, schiacciata all’olio, vino, birra, pecorino e pane toscano, al calduccio del focolare dove scoppiettavano cinque o sei ciocchi di quercia… un paradiso, mentre fuori incominciava a cadere qualche fiocchino di neve. Poca roba per noi ixtiani!
Budello d’Eva (come dicono a Lucca)! Forse qualcuno ci ha letto nel pensiero e la natura s’è scatenata… in poco tempo una bufera di neve ha imbiancato strade, alberi, tetti e moto.

motogelata1Inutile pensare di andare in giro con le mitiche.
Non resta altro che…rifocillarsi con frugalità, raccontando fatti, aprendo discussioni e “seminari” su vari argomenti e visto che continuava a fioccare, per allentare la tensione, con Alfredo, il Baba, Maurizio e Massimiliano, siamo andati al piccolo bar (l’unico) di Deccio Brancoli: grappa corretta con qualche goccia di caffè, giri di vin brulè e la gentilezza della barman, ci hanno scaldato sia i corpi che gli spiriti, tanto che Gioranda se ne andato in giro sulla neve in ciabatte…
Verso le 17 sono arrivati in auto, accolti calorosamente da tutti noi, Fabrizio, Tommaso, Marco e James 70. Per rilassarmi un pò sono andato a stendermi in branda e li ho assistito inorridito alla manovra messa in atto da Claudio che cambiava posto per dormire scegliendo un letto vicino ai nostri…
Poi sono arrivati il figlio di Claudio ed altri sei giovani amici, così siamo scesi giù, a cena, tra portate varie e libagioni abbondanti; dopo avere assaggiato i dolcetti di Fabrizio ed il vino di Totomoto, uno scatenato quartetto (tra i quali appunto il figlio di Poderosaxt) ci deliziava con pezzi rock e rhythm and blues.. poi piano piano il sottoscritto è andato a stendersi per un sonno ristoratore (non dimenticandosi di usare tappi per smorzare il rumoreggiante Poderosa) mentre dal basso saliva una gradevolissima musica che mi ha cullato fino a quando Morfeo mi ha aperto pietoso le sue braccia.
Al mattino tra fiocchi di neve che continuavano ad essere vomitati dal cielo, Gioranda decide di avviarsi sulla via del ritorno in sella alla sua XT ripulita a dovere dalla neve… io tentenno perché ho paura di cadere malamente ma, dopo poco, salutati gli amici, parto anch’io e procedendo cautamente riesco ad arrivare indenne fino ad un bivio, dove sbaglio sia direzione sia a correggere la traiettoria di marcia troppo repentinamente… non riesco a tenere la moto su ed allora allargo le gambe e la lascio cadere…. risultati: uno specchietto e nuovamente la leva del freno anteriore rotti e tanti moccoli alla toscana.. anche al pensiero del Teo che sicuramente mi prenderà per le mele quando lo verrà a sapere… ed infatti sbucano due auto con Beppext, Biagio, Fabrizio, James, Tommaso e Marco ed appunto il Teo che gentilmente rimette in moto la mitica dicendomi sornione: “sai quel che ti aspetta.. vero?” si lo so… un’altra presa di mele dopo quella dell’Isola d’Elba!!! Nel frattempo giunge una telefonata di Gioranda che mi sta aspettando al distributore di Ponte a Moriano. Così riuniti, sotto una pioggia che ci accompagna per molti chilometri, in mezzo ad un panorama imbiancato, rientriamo a casa dove troviamo ad aspettarci un sole pallido.
Grazie a tutto lo staff della Motogelata, mai così singolare e bella come quest’anno. Un abbraccio a tutti.

Pierdome alias Arteria

 

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